Cinefoto

In questa pagina vorremmo raccogliere alcuni scatti fotografici che raccontano il vostro rapporto con il cinema e in generale con l’esperienza di visione filmica.

Per segnalare i vostri scatti inviateci una mail a questo indirizzo odioilcinema@yahoo.it con la  foto in allegato e con un breve commento.

Qui sotto trovate i link (basta cliccare sulle parole “colorate”) per curiosare tra le prime foto inviateci dai nostri utenti/amici e per visionare alcune immagini che abbiamo trovato in rete.

 

In primo luogo vi rimandiamo a tre album fotografici:

  1. io e il cinema. Un album che raccoglie gli scatti di alcuni studenti di cinema dell’Università Cattolica di Milano. Il tema su cui riflettono questi scatti è per l’appunto il personale e intimo rapporto che si instaura con il cinema. Ringraziamo per la collaborazione il Professore Roberto Della Torre e gli studenti Sozzi, Bertei, Manguzzi, Rossignoli, Torrico, Santomauro.
  2. riflessioni sull’esperienza filmica. Questo album riflette sui cambiamenti dell’esperienza filmica nel corso del tempo. Ringraziamo gli autori Francesco Patierno e Michaela Rudyjava.
  3. particolari situazioni di visione. In questo album abbiamo cercato di raccogliere esempi di particolari esperienze di visione (per esempio: “gli schermi in Piazza San Pietro”; un “cineforum rurale”)

Per commentare le foto di questi album (io e il cinema;  riflessioni sull’esperienza filmica; particolari situazioni di visione) e per avere ulteriori informazioni sugli autori cliccate qui  cinefoto.

 

In secondo luogo vi segnaliamo altre immagini trovate on line.

La pagina di Flickr di Confusedvision con le foto a tag cinema. Vi riportiamo solo alcune foto esemplificative, invitandovi poi a visitare l’intera pagina.

 

Molto stimolanti sono poi anche i commenti lasciati dalla fotografa accanto alle sue foto. Tra i testi e le parole presenti nel suo profilo abbiamo scelto una canzone di Ivano Fossati, intitolata Ombra e Luce:

“Lascia che il cinema faccia la sua parte
come il fischio del vapore incanta i cani
la macchina da presa è amore e commercio
ombre e luce.
Voltati per un sorriso qui nel buio
tienimi la mano
guarda come corrono quei due nell’ombra
e che bagliori fa la gelosia.

Ecco lui le sembra uno straniero al primo incontro
diventerà un santuario del suo amore
direi una preghiera per una donna così
sotto le piogge del suo finto inverno.
Ma lascio che il cinema faccia tutto il resto
non voglio mica confondermi ora
guarda, sembrava la marea
era un sorriso.
Toccami anche tu con un sorriso
che scivoli fuori nel nostro vero inverno
fino alla porta di casa
all’ufficio della posta
lo vedrò domani.
Perché ora se fossi sullo schermo
a rotolarmi dal pendìo del tempo
saprei di aver amato molto più di un sogno
parlando mille volte a bassa voce.
Dimenticherei di avere mai segnato in quel quaderno
le mie poche regole ordinate
d’averci mai creduto
d’averle perfino mai cantate.

Non impariamo mai
non impariamo mai.

lascia che il cinema faccia la sua parte
che sono tutti sogni
solo sogni
ombre e luce.

Fossi io il bersaglio di quei colpi
sotto la pioggia lungo quella ferrovia
dimenticherei di avere mai segnato in un quaderno
le mie poche regole ordinate
d’averci mai creduto
d’averle perfino mai cantate.
Io prenderei solo te fra le braccia sullo schermo
tu solo fintamente offesa
a parole nude ti difenderei
come non so fare
come non ho fatto mai.
Voltati per un bacio anche distratto a bassa voce
sono tutti sogni
solo sogni
ombre e luce

Lascia che il cinema faccia la sua parte
che sono tutti sogni
solo sogni
ombre e luce”. 

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La pagina Flickr di accipitereye con una foto intitolata “Cinema Paradiso“.

"Cinema Paradiso" by accipitereye

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La pagina Flickr di Montogolfier con numerose foto sul tema cinema. Interessanti sono anche le parole attraverso cui il fotografo commenta le sue immagini. Vi riportiamo solo la prima fotografia“Il cinema è sogno”  (ambientata all’interno del Museo del cinema di Torino) e il suo commento. Vi invitiamo comunque a visitare l’intera pagina di Montogolfier.

il cinema è sogno di Montgolfier

“Il cinema è anche questo: il momento esatto in cui le luci si abbassano e lo schermo si delinea netto sopra il buio. Qualcosa si sospende. È come trattenere per un attimo il respiro. Sei contemporaneamente solo e insieme agli altri. Poi iniziano le immagini. Colori e movimenti si fanno strada dallo schermo verso di te. Partono dal buio là dietro, secondo percorsi vari. Deve essere anche per tutto questo che il cinema è sogno. I sogni sono storie e immagini che vivono nel buio. Ci appartengono ma li vediamo come dei film. Pare siano una specie di rimescolamento frullato di tutto quello che vediamo, pensiamo, amiamo, temiamo eccetera. Li costruiamo noi, ma di nascosto, senza dircelo. Anche le storie che scorrono su uno schermo chissà da dove vengono veramente. E così come a volte cerchiamo di usare i sogni per capire noi stessi, allo stesso modo usiamo le storie come un tentativo di organizzare il significato del mondo. Le storie sono sogni che qualcun altro ha sognato per noi e ce le offre. Quando siamo al cinema sogniamo tutti insieme, probabilmente.

Per questo credo che mettere il museo del cinema dentro alla Mole Antonelliana sia stata un’idea praticamente perfetta. L’edificio stesso è in fondo un sogno. Vai un po’ a pensare una specie di panettone con sopra una guglia. Che cosa te ne fai di questa forma strana, di tutto quel volume? E invece questa specie di sogno costruito anni e anni fa probabilmente aveva già dentro il seme di questa idea. Le sale nel corridoio in basso sono come le camere dell’inconscio, dove archiviamo tutti i sogni del cinema e quindi anche i nostri. Quello spazio vuoto sopra le sedie a sdraio di velluto rosso ci deve davvero essere. Deve poter accogliere le bolle di sogni e pensieri di quelli che si siedono in basso e sposano le immagini sugli schermi con quelle nella loro testa. Queste bolle devono salire pian piano, avere volume sufficiente a disposizione. Poi forse il restringimento della cupola fino alla punta funziona un po’ come un alambicco. I sogni e i pensieri vengono distillati, subiscono trasformazioni che non saprei dire e alla fine escono probabilmente dalla guglia, vengono rimessi in circolo negli strati dell’atmosfera, verso il mare o le montagne. Qualcuno li respira, ci pensa e poi ne fa un film.

E dunque dentro deve essere generalmente buio. Come al cinema. Come ho provato a fotografarlo ieri.”

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La foto “Llegando al cine” di Tal0W.  

Llegando al Cine di tal0w

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La divertente e arguta foto di Calzino Spaiato che riflette sul tema del “cinema all’aperto”.

 Cinema all'aperto da Calzino Spaiato.

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La pagina Flickr di VeryMickey con le foto a tag cinema.

Apple Cinema Display Setup - Upright - Office di veryMickey

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Un’altra foto di archivio contenuta nel sito di Mediamente

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