PER PRIMA COSA volevamo invitarvi a visitare la nostra sezione cinefoto … e ovviamente aspettiamo i vostri scatti … siamo alla ricerca di immagini che raccontino l’esperienza di visione di un film (in sala, a casa, ovunque!)
Ora passiamo al prossimo post
Fino a questo momento ci siamo soffermati soprattutto sugli elementi che caratterizzano gli spazi e le tecnologie di visione dei film … ma un altro importante elemento che si impone all’esperienza dello spettatore è il fatto che sullo schermo prende corpo un vero e proprio mondo. Spesso infatti andiamo al cinema per immergerci in un “universo altro”, talvolta vicino, talvolta lontano dalla nostra quotidianità.
Nei prossimi commenti ci piacerebbe proprio soffermarci su questo aspetto: raccontateci un episodio in cui un film vi ha chiamato a sè, vi ha permesso di immergervi completamente in un’altra dimensione, vi ha portato ad immedesimarvi completamente con i personaggi e le situazioni rappresentate, permettendovi di vivere sensazioni ed emozioni intense.
a presto
sara


Dicembre 21, 2008 alle 9:47 pm
Ciao
leggendo il vostro post mi sono tornate in mente le sensazioni che ho provato poche settimane fa durante la visione di Changeling. Il film per tanti piccoli dettagli non mi ha convinto: troppo lento, un pò di salti nella trama; ma nonostante ciò è riuscito a farmi vivere in maniera intensa una sensazione di angoscia, stress… la stessa angoscia che caratterizzava il comportamento della madre, alla ricerca del figlio.
L’angoscia si è poi trasformata in rabbia, paura di fronte all’episodio del “cambio del figlio”… come la protagonista non sapevo cosa fare, mi sentivo incastrato in una situazione scomoda, insostenibile.
nicola
Dicembre 21, 2008 alle 10:31 pm
stefania 27
mi è molto piaciuto il commento di nicola, perchè è vero ci sono delle volte che guardando un film provi delle sensazioni fortissime… spesso molto vicine al malassere, all’angoscia
per esempio quando ho guardato il film babel… ci sono stati dei momenti che stavo proprio male, malissimo. In modo particolare durante le scene nel deserto mi sentivo la sabbia in gola…avevo sete…ero agitata
quando sono uscita sono rimasta ancora per un po’ scossa e avevo soltanto voglia di bere e di sedermi in un posto tranquillo
Dicembre 22, 2008 alle 1:20 pm
CIAO ERO ALLE ELEMENTARI E UN GIORNO LA NOSTRA MAESTRA DI RELIGIONE CI FECE VEDERE UN FILM IL CUI PROTAGONISTA ERA UN BAMBINO DI NOME IQBAL MAGIQUE…QUESTO BAMBINO è STATO VENDUTO DAI GENITORI AD UN PRODUTTORE DI TAPPETI…IQBAL LAVORA GIORNO E NOTTE, RISCATTA IL SUO DEBITO….E SCAPPA MA NON VERSO LA STRADA DI CASA, BENSì VERSO LA VIA DELLA SALVEZZA E DEL BENE, SALVA MOLTISSIMI BAMBINI SCHIAVI, STUDIA, ORGANIZZA MANIFESTAZIONI, FINCHè UN GIORNO IN SPIAGGIA VIENE ASSASSINATO…QUESTO FILM MI HA COLPITO TANTISSIMO E NE HO ANCHE PARLATO DI RECENTE IN UN TEMA…CI SONO DEI FILM COME L’ULTIMO USCITO TWILIGHT CHE SCATURISCONO EMOZIONI PASSIONALI, SENTIMENTALI DI AMORE E DI GIOIA, DEI FILM INVECE TRATTANTI DELLE TEMATICHE SOCIALI PIù SERIE CHE FANNO PERò RIFLETTERE SULLA VITA E SU CIò CHE CI CIRCONDA…BUON NATALE A TUTTO LO STAFF, UN BACIONE ALE….E MI RACCOMANDO BUON PROSEGUIMENTO DI LAVORO!!!!!!
Gennaio 5, 2009 alle 9:50 pm
Il film che in assoluto mi ha catturato maggiormente é stato “Dogville” di Lars Von Trier.
All’inizio non credevo fosse un film che mi sarebbe piaciuto e quindi non pensavo che l’avrei visto, poi invece sono stato letteralmente costretto a guardarlo a causa di una curiosità irresistibile, una sorta di bisogno primario.
Senza svelarne la trama posso dire che, per tutte e due le ore, sono stato catapultato in un altro mondo, patendo le sofferenze della protagonista e perdendo qualsiasi contatto con la realtà, fino al grandioso finale liberatorio.
Un grande film, una grande regia e grandissimo coinvolgimento emotivo.
Un film che poi rimane a lungo in testa sia per l’impatto emozionale, sia per la ricerca post visione di significati e simbologie.
Vi consiglio di vederlo, ma dovete essere molto ben disposti.
Gennaio 5, 2009 alle 10:27 pm
Hai ragione Fabio … Dogville è uno di quei film che cattura, che ti porta proprio a immedesimarti con i protagonisti…
invece io ho appena visto un film terribile, di quelli che annoiano, di quelli che ti viene voglia di fare altro mentre li stai seguendo …. Il film si chiama 21 (NON GUARDATELO MAI) … ma ho 39 di febbre, è da giorni che sono bloccata in casa … leggo e guardo film su Sky per passare il tempo… e questa sera Sky offriva solo questo.
Grazie anche a Alessandra per il suo commento (al solito delizioso).
E BUON ANNO a tutti!
Gennaio 9, 2009 alle 11:57 am
sono molti i film che coinvolgono fortemente, in tanti modi diversi a seconda del genere..ma soprattutto i film che preferisco sono quelli in cui sia possibile una piena identificazione nel prersonaggio che deve affrontare situazioni possibili e reali, che tu stesso ti sei trovato ad affrontare. Un film in particolare che mi ha permesso davvero di “vivere dentro” un personaggio condividendone i dubbi, desideri, perplessità è “racconto d’estate” di Rohmer del ‘96. Il protagonista, un ragazzo della mia età in vacanza su una riviera francese, deve decidere tra tre ragazze, tutte carine simpatiche e intelligenti, ma ognuna con una personalità estremamente diversa dall’altra (con sfumatore particolari difficilmente riscontrabili in molti dei film che mi capita di vedere), che impedisce al protagonista di effettuare una scelta. Forse detto così può sembrare un film banale e sciocco, ma niente affatto. io ho rivissuto in quel film ritrovando in maniera esplicita alcune delle problematiche, particolarità ed emozioni vissute in precedenti storie. aiutandomi in alcuni casi a comprendere meglio le motivazioni che mi hanno portato ad agire in un determinato modo.
Gennaio 11, 2009 alle 11:10 pm
Molto interessante Piero … è la “dimensione dell’aiuto”. Il film “Racconto d’estate” ti ha aiutato a comprendere meglio alcune tue problematiche, alcune tue scelte. E’ proprio così: a volte i film e in genere i contenuti mediali diventano stimoli, strumenti, risorse da sfruttare nella propria quotidianità.
sara