Una definizione

Abbiamo passato gli ultimi giorni e soprattutto questa domenica pomeriggio a leggere i vostri commenti. Abbiamo provato a immedesimarci nelle vostre sensazioni, abbiamo riso ai vostri aneddoti e abbiamo iniziato a riflettere sulle relazioni e sulle differenze tra le “nuove” e le “tradizionali” forme di esperienza filmica. E proprio mentre ci soffermavamo su queste differenze e su queste somiglianze ci è venuto da chiederci: Ma allora, in sostanza, che cosa è il cinema, qual è la sua vera essenza?

Provate a darci una vostra definizione di cinema…

Per facilitare le vostre riflessioni e per “rompere il ghiaccio” abbiamo deciso di inserire come primi commenti alcune riflessioni emerse in un precedente blog, su cui abbiamo lavorato l’estate scorsa.

19 Risposte a “Una definizione”

  1. anonimo Dice:

    Cinema un luogo di ritrovo densamente affollato, raduno di ragazzi maleducati, dove si va a ridere, iangere, pensare, riflettere, rilassarsi e qualcuno anche a dormire cullati dal dolce rumore delle parole

  2. anonimo Dice:

    Luogo in cui ti isoli anche sesei circondato da persone, posto dove ci si trova a pensare, ridere, dove si vedono le coppie giovani al loro primo appuntamento e ti fanno sorridere!

  3. anonimo Dice:

    Cinema è trasformare le immagini in qualcosa di emotivo

  4. simo Dice:

    Per me “cinema” significa perdersi in luoghi e tempi altri da quelli in cui vivo… Significa vestire i panni di un’altra persona e vivere la sua vita. Significa uscire da un contesto, il mio “qui e ora”, e sganciarmi da ogni regola, impalcatura, congettura per affidarmi totalmente a ciò che vedo e sento. A ciò che mi è dato di vedere e sentire. Cinema è “dare da mangiare” a occhi e orecchie. Ritrovarsi ad amare alla follia un’inquadratura per i suoi toni, la sua fotografia. Imparare a memoria certi dialoghi. Sognare di danzare in quel* modo…

    (*sto pensando a “Le notti bianche” di Visconti)

  5. anonimo Dice:

    Il cinema è la “settime arte” ed effettivamente si affianca agli altri tipi di rappresentazione del mondo, ma con una straordinaria capacità di rendere la realtà.
    Si va al cinema perché si cerca un’evasione dalla vita quotidiana e si è come incanalati verso questo genere di divertimento. Il contenuto artistico in genere non ha molta importanza, si guarda molto più alla vicenda che interessi, al tema che sappia attrarre e suscitare impressioni favorevoli. Il pubblico vuole il film per rompere la monotonia della vita quotidiana, vuole una vicenda che offra qualcosa di diverso da quello che offre la vita comune. Si cerca una realtà immaginaria che non è quella che noi viviamo, ma quella che vorremmo vivere. Si rifugge comunque dal film che lascia riflettere. Lo spettatore non vuole partecipare, vuole una distrazione piacevole che non gli ponga problemi.

  6. anonimo Dice:

    la parola ‘cinema’ mi suscita immediatamente l’idea di libertà, di fantasia, di leggerezza, di immaginazione senza confini ma troppo spesso l’associo alla produzione locale: noiosa, ripetitiva, che si fa il verso e che non ti lascia niente

  7. myriam 24 Dice:

    Staccare la spina e immergersi in un mondo irreale dove non sei tu ad avere problemi e guai; occasione per riflettere nel caso di film impegnati,imput per approfondire temi poco conosociuti; mezzo con cui lasciare libera la fantasia, nel caso di film spensierati (non stupidi ovviamente)

  8. Fabio/35 Dice:

    Cinema é guardare il mondo attraverso gli occhi di altri, ascoltare le storie che ci vogliono raccontare, pensare a se stessi, alla propria vita, e alle tracce che queste storie hanno lasciato in noi.

  9. Alessandra/14 Dice:

    Bhè il cinema è un luogo romantico, un luogo dove ti rechi non solo per guardare un film, anzi….si crea un’atmosfera che è difficile da ricreare in altre situazioni. Se voglio vedere un film vado su internet, non al cinema…mai mpiù questo errore: ho guardato 2 film in diretta al computer con il raga che mi piaceva, e non ho combinato niente, ho infatti scoperto che lui è andato AL CINEMA con una tizia e ci si è fidanzato, ma che mondo è questo? non è possibile che se non spendi 7.90 euro di biglietto non ottieni nulla!!!!!!!!!!Ma purtroppo a volte è così, e io ne sono la testimonianza…

  10. odioilcinema Dice:

    Alessandra mi spiace veramente tanto… anche se forse la colpa non è proprio da attribuire al cinema e ai 7 euro del biglietto…

  11. Alessandra/14 Dice:

    Bhe si forse, anzi sicuramente hai ragione, solo che scoprire che il migliore amico che ti piace che ti confida tutto prima di dirlo agli amici maschi, che ti chiama 800 volte al dì è difficile da accettare, ma penso di avere un carattere piuttosto forte, a proposito di cinema, lo sapete che sono appena tornata da una pizzeria, ho prenotato per 25 persone, o poi prenotato un’aula video di un oratorio e domani sera ci chiameremo gli anticipatori di halloween, infatti dopo la pizza, guarderemo al grande schermo un film di terrore, è stato per me soddisfacente, considerando che sono l’organizzatrice ufficiale di eventi, riuscire a trovare un modo per vedere 1 film in 25 senza andare al solito, classico cinema…divertendoci in ugual modo. Molte volte, infatti, le compagnie di giovani non scelgono i cinema per motivi speciali, bensì per trovare un punto per riunirsi, ve lo dico per pura esperienza, e vi posso inoltre dire che il fatto di vedere un film in oratorio e non al cinema è stato gradito da tutti i miei compagni, compresi i più schizzinosi, ciò è appunto la testimonianza che non è il luogo che fa la compagnia…

  12. Chiara 21 Dice:

    aiuto questa si che è difficile. Non credo si possa dare una definizione di Cinema univoca sarebbe impossibile. La prima che mi viene in mente è quella di libro animato. Alla fine il cinema non fa nient’altro che riproporre un racconto o un libro o più semplicemente una storia su uno schermo tramite l’interpretazione degli attori ai quali vengono affidate le varie parti. In altre parole il cinema ha concretizzato un’operazione mentale che solitamente si effettua quando ci si dedica alla lettura ovvero l’immaginazione delle azioni narrate. E da un certo punto di vista possiamo notare come questa forma d’arte abbia in qualche modo ucciso l’immaginazione dei consumatori di film in quanto nessuno di noi deve usare la fantasia ad esempio nella trasposizione cinematografica di un libro dove si fruisce del prodotto già pronto. Sicuramente però il cinema non ha ucciso, ma al contrario, ispirato l’immaginazione di tutti i creatori e ideatori di lungometraggi nei quali sono stati affrontati i temi più vari in milioni di modi diversi.
    Tuttavia non possiamo non definire il cinema una forma d’arte perchè c’è modo e modo di raccontare le storie. Infatti sono diversi i fattori nella stesura del film che ne determinano l’elevazione allo status di capolavoro.
    IL cinema può anche diventare oggetto di culto. In fin dei conti molti dei suoi protagonisti a distanza di anni per i personaggi che hanno interpretato sono diventati vere e proprie icone, modelli di comportamento nel bene o nel male. Anche gli stessi film diventano cult che sopravvivono al passare del tempo.
    Dunque il cinema diventa anche un mezzo per sopravvire al passare del tempo come tutte le forme d’arte, in quanto rivedendoo a distanza di anni una vecchia pellicola riusciamo ancora ad emozionarci. Questo ad esempio a me capita ogni volta che rivedo colazione da Tiffany.

  13. odioilcinema Dice:

    chiara dice che il cinema è un mezzo per sopravvivere al passare del tempo … e nel frattempo alessandra organizza una serata cinema … per trovare più che altro una situazione per riunirsi. Quante idee, quante esperienze, mi piace sempre più questa catena di pensieri, di suggestioni che si sta venendo a creare. grazie sul serio
    sara

  14. Fabio/35 Dice:

    Ho già dato una mia definizione di “cinema” però non ho capito se la domanda andava letta in un senso più ampio: “cos’é e a che cosa serve il cinema inteso sia come arte che come luogo”.

    Credo che il cinema sia un’arte completamente diversa rispetto alla letteratura in quanto utilizza forme narrative particolari basate soprattutto sull’immagine e sul suono. La fantasia viene quasi del tutto annullata, mentre la letteratura invita all’utilizzo della fantasia.
    Pur essendo vero che il cinema rende eterni certi personaggi e certi registi, a noi spettatori resta solo il gusto di ricordarli, non siamo noi a sopravvivere al tempo, ma siamo noi a contribuire a questa sopravvivenza.
    Ogni regista fornisce il suo personalissimo punto di vista, senza lasciare spazio al nostro, permettendoci unicamente di cercare significati celati più in profondità rispetto a quelli palesi.
    Ognuno di noi poi può “vivere” il film secondo la propria sensibilità provando sensazioni non necessariamente uguali a quelle provate dal suo ideatore.
    Il cinema come luogo é tutto e niente, si presta a qualsiasi uso, qualsiasi stato d’animo.
    Anche il luogo cinema sopravvive nel tempo nei nostri ricordi, belli e brutti che siano.

    Sono tanti i film che, come un odore, un gesto, una musica, mi permettono di rivivere particolari emozioni, e non si tratta di ricordi, ma di stati d’animo che si ripresentano identici rispetto a quando li abbiamo vissuti la prima volta.

    Finiremo per organizzare un cineforum? Sarebbe bello.

  15. Alessandra/14 Dice:

    Ehi ciao, oggi esce High School Musical 3 al cinema, ma purtroppo nn posso andare a vederlo, voglio dirvi ciò per farvi capire che mi dispiace molto non poter andare al cinema oggi, la vedo come una mancanza, non so bene spiegare in che senso ma è così; se potessi andare al cinema sarei sicuramente più felice e contenta anche se di solito sono io quella che polemicizza (non so se si dica così)sui 7 euro di biglietto…ma oggi è speciale, particolare, emozionante, forse perchè il cinema è l’unico luogo nel qale puoi vedere un film che aspetti da 1 anno…in questo caso è quindi un posto unico, insostituibile, dove ci sarà una marea di gente, oggi per 2 o più milioni di persone (forse ho esagerato un po’) il cinema è high school musical; è strano che un film uscito nella sue prime edizioni su Disney Channel esca ora sul grande schermo, ma ciò dimostra il suo successo!!! La mia serata cinema è stata fantastica, ci siamo divertiti un mondo e al di la che siamo un ottimo gruppo classe, un ottimo gruppo di fanatici di mtv, jonas brothers e high school musical, siamo riusciti a goderci uno “spaventoso e halloweennoso” film tt insieme appassionatamente, abbiamo poi fatto il gioco della bottiglia, P.S. Ho baciato il ragazzo che mi piace che si è mollato cn la sua ragazza, ma adesso rifletto prima di ributtarmi a capofitto….

  16. odioilcinema Dice:

    Sai fabio penso che uno degli aspetti più interessanti delle vostre riflessioni sia proprio l’oscillazione continuatra il pensare il cinema come arte e il pensarlo invece come luogo
    … nel fine settimana penseremo a altri spunti da proporvi, cercando sempre di dare grande spazio alle vostre esperienze, ai vostri racconti.
    E forse magari un giorno ci incontreremo… per vedere un film insieme (il nostro piccolo cineforum).

    E per Ale: brava rifletti, prendi tempo…

    Un abbraccio
    Sara

  17. Simo/23 Dice:

    Il cinema è tutto quello che avete detto (bello lo spunto di Alessandra, così genuino e sincero che forse mi colpisce più di tante riflessioni a freddo…) però per me, devo dirlo, è da sempre, scioccamente direi, il modo migliore per sopravvivere sì, ma non alla noia del mondo, quanto al pericolo della mia testa che si attorciglia su se stessa in mille pensieri, come in questo momento. E allora il cinema diventa uno specchio nel quale rivedersi e cercare di migliorarsi, scaricando vigliaccamente sulle spalle dei personaggi i propri tormenti, per visualizzarli concretamente e concretamente risolverli, al contempo facendosi carico deklle piccole grandi questioni che i personaggi stessi si trovano ad affrontare, ora godendone se sono positive ora soffrendone, se si tratta di sentimenti dolorosi. Ma in ogni caso il dolore o la gioia che si trasfigurano su di me sono frutto di finzioni, e finzioni anch’esse.

    E alla fine come in una ruota, si torna sempre al punto di partenza, pronti per farla di nuovo girare e girare e girare.

  18. odioilcinema Dice:

    Simona il tuo commento mi ha molto colpito… penso che il tentativo di cercare una chiave di lettura ai nostri problemi rappresenti uno degli elementi fondamentali della relazione con il cinema.

    Sara

  19. Fritz Dice:

    Il cinema è fatto della vita senza i tempi morti. Vado al cinema con la curiosità di scoprire la scena dopo, il teatro del mondo sempre mutevole inquadratura dopo inquadratura.

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